BIRRA, CHE STILE! ANZI: CHE STILI… LA ENGLISH IPA (INDIA PALE ALE) In questa puntata della nostra rubrica volta ad approfondire, mese per mese, il profilo di una nuova tipologia birraria, restiamo sulle tracce del percorso ultimamente imboccato, seguendo la linea di discendenza delle Pale Ales [il testo evidenziato è da linkare al post delle Pale Ales Ales, pubblicato a gennaio 2018]. Così, dopo aver fatto la conoscenza di una delle sue figlia, la British Bitter [il testo evidenziato è da linkare al post delle Bitter, pubblicato dicembre 2018], apprestiamoci all’incontro ravvicinato con una seconda: la India Pale Ale. Due gemmazioni dello stesso stile-genitore le cui origini sono specifiche e diverse; dando luogo a due assetti sensoriali per certi versi opposti: se la Bitter nasce come versione più leggera della Pale, la Ipa ne rappresenta invece una sorta di upgrade rispetto alla taglia alcolica, oltre che rispetto alla quantità di luppolo utilizzato. Quali le ragioni che portarono a una simile evoluzione? Quelle legate alla necessità delle esportazioni verso l’India, che da fine Settecento era colonia commerciale del Regno Unito e che a fine Ottocento ne sarebbe divenuta una colonia politica.. Essando proibitivo produrre in loco, al fine di dissetare militari, amministratori e operatori imprenditoriali era giocoforza inviare loro bastimenti carichi di preziose botticelle; le quali però, a causa degli alti livelli di temperatura e di umidità affrontati lungo la rotta di circumnavigazione del’Africa, subivano frequenti batterizzazioni. E qui intervenne la selezione darwiniana; si rivelarono infatti capaci di meglio superare queste insidie del caso le produzioni più dotate dei più naturali fattori di protezione dall’attacco di microorganismi molesti: appunto l’alcol e il luppolo. Le versioni così caratterizzate presto assunsero un identikit talmente diverso dal modello primigenio da essere percepite come appartenenti a una tipologia a sé stente; la quale, attorno al 1830, venne battezzata proprio India Pale Ale. Ma come si presenta ai nostri sensi, una English IPA? Ecco qua. Colore caldo, dal dorato carico all’ambrato e fino al ramato di primo ingresso; aroma prestante, nelle fattispecie del fruttato (mela), ma soprattutto di quelle vegetalità (tabacco, fogliaceo), di quelle florealità (zagara, ad esempio) e di quelle terrosità (radici, rizomi) che sono caratteristiche dei luppoli britannici; gusto pieno nella corporeità asciutta, destinato a culminare in un amaricante ben pronunciato; gradi alcolica da 5 a 7,5. Tra le etichette rappresentative del genere, la India Ale di Samuel Smith e la IPA targata Ridgeway FERMENTAZIONE: alta SCHIUMA: avorio, di contenuta proporzione COLORE: ambrato GRADAZIONE: 5-7,5 UNITÀ D’AMARO: 40-60

Aura srl / via Nicolodi 40 / 57121 Livorno

Info Contatti Produzione

telefono 0586/854439

birraio@piccolobirrificioclandestino.it

Piccolo Birrificio Clandestino Pub Livorno

Info Prenotazioni Tavolo Pub telefono 3420232522 / pubpbc@gmail.com

Piccolo Birrificio Clandestino Pub Calambrone

Viale del Tirreno 357

presso Eliopoli per prenotazioni 3701304929